LUNEDÌ

01

04

ARCHIVIO VINCENZO AGNETTI
Vincenzo Agnetti
Memoria e Dimenticanza

Curatore: Guido Barbato (Archivio Agnetti)

.Apertura straordinaria
dalle 14.00 alle 19.00

Per la settimana dell’arte 2019 l’Archivio Vincenzo Agnetti presenta il nuovo allestimento Memoria e Dimenticanza, una polarità alla radice di molte opere di Agnetti ed elemento essenziale nella tessitura del suo discorso artistico e critico.Dimenticare a memoria è un paradosso che per Agnetti significa assimilazione e trasformazione più o meno consapevole dell’esperienza e della conoscenza in qualcosa d’altro, non è cancellazione bensì si riferisce a quegli aspetti del negativo che sono la parte vitale, l’energia del nostro operare. Al centro dell’allestimento l’iconico Libro dimenticato a memoria attorno ad esso, al piano terra, ruotano opere che declinano questo concetto attraverso media diversi - il feltro, la bachelite, la carta - quasi a sottolineare come il mezzo sia in grado di creare suggestioni differenti. Al piano superiore il concetto si dilata, memoria, dimenticanza, assenza, diventano prospettive sulla nostra esistenza e sulla storia.

BANCA GENERALI PRIVATE
Linda Fregni Nagler
HANA TO YAMA

Curatore: Vincenzo De Bellis

Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 18.30

La mostra presenta per la prima volta a Milano due nuclei fotografici dedicati a due soggetti tipici della Yokohama Shashin: i venditori ambulanti di fiori e le vedute del Fujiyama. Linda Fregni Nagler ha ri-fotografato gli originali in suo possesso, li ha stampati in camera oscura e li ha colorati a mano, dopo un lungo processo di ricerca e messa a punto di materiali e pigmenti che oggi possano essere paragonati a quelli della Scuola di Yokohama.
Il sofisticato tentativo di restituire realismo grazie alla colorazione delle fotografie, nelle opere di Linda si svela grazie a campiture uniformi di colore, piccoli prelievi di parti lasciate in bianco e nero, ispirate alle campionature del restauro, che svelano la scala di grigi della fotografia sottostante.

FONDAZIONE ADOLFO PINI
Carlos Amorales L’ORA DANNATA
Curatore: Gabi Scardi

Opening per il pubblico
dalle 18.30

L’interesse di Carlos Amorales si focalizza sui codici linguistici, sulle forme di narrazione non lineari e sui possibili slittamenti di senso tra immagini dedotte da ambiti diversi.
Per la Fondazione Adolfo Pini l’artista prosegue l’indagine sulle possibilità e sui limiti della comunicazione e dei sistemi linguistici contemporanei sviluppando un nucleo di disegni e di installazioni site-specific. Creature ermafrodite, in costante mutamento come il fenomeno dei meme virali di Internet, dai quali derivano, diventano figure archetipiche; al contempo futuristiche e arcaiche. Seppur sembrino emergere da un regno parallelo, queste opere sono profondamente connesse al mondo reale, alle dinamiche della società di oggi e di domani, e alle sue distopie.

MUSEO DEL NOVECENTO
Palazzo dell’Arengario,
Renata Boero. KROMO-KRONOS

Curatori: Anna Daneri, Iolanda Ratti

Opening per il pubblico
dalle 18.00

L’esposizione propone una rilettura critica del lavoro seminale di Renata Boero, artista genovese attiva nella scena internazionale a partire dagli anni '60, a partire dai noti “Cromogrammi”, opere realizzate sperimentando pigmenti naturali ed elementi organici, che nelle varie declinazioni espresse dalle serie dei “Fiori di carta” e dalle più recenti “Germinazioni” sono intesi come centro ideale della ricerca dell’artista. La mostra è completata da un ampio apparato documentale e bibliografico.

ASSAB ONE
1+1+1/2019. Andrea Branzi,
Chiaki Maki, Andrea Mastrovito

Curatori: Elena Quarestani, Marco Sammicheli

Opening per il pubblico
dalle 18.00 alle 22.00
Doppia performance di freestyle
alle 19.00 e alle 21.00

Terza edizione del format che, in occasione di Miart e del Salone del Mobile, indaga le relazioni tra arte, architettura e design nella pratica di tre autori. Un architetto, un artista e una texstile designer sono invitati a realizzare installazioni e lavori site specific nei suggestivi spazi di Assab One ex azienda grafica nel quartiere più internazionale di Milano, abitato da molte nuove realtà creative.

CURRENT
Heap of Rubble Bubble.
Hanna Kucera, Konrad Hanke, Robert Brandes,
Josefine Schulz, Rasmus Roos,
Lindquist, Maximilian Stühlen

Curatore: Current / Schimmel Projects

Special opening
ore 19.00

Quali sono le rovine dell'era digitale? In questa era di prodotti indistruttibili e perfettamente riproducibili, esiste ancora qualcosa definibile come scarto, rifiuto? I detriti della nostra epoca spaziano da hard disk e circuiti stampati usati, a frammenti di informazioni: messaggi di spam o raccolta di user informations, che si irradiano sotto forma di dati inviati sopra e sotto la superficie terrestre con grande dispendio di energia.
La mostra intende creare uno spazio fittizio che raccolga varie opere-detriti la cui origine non può essere ricondotta a un luogo o un tempo specifico. Che aspetto hanno questi rifiuti che lasciamo dietro di noi? Che cosa succede quando si mescolano con i resti lasciati dalla storia, e riappaiono di volta in volta in un ipotetico presente?

T-SPACE
Jacopo Miliani.
When will you start your revolution?

Curatori di: t-space

Opening per il pubblico
dalle 18.30

When will you start your revolution? è un progetto di rimessa in scena del video TEOREMA TEOREMA TEOREMA, di Jacopo Miliani, realizzato in collaborazione con GAMeC, Bergamo, per il quale lo studio di t-space ha realizzato fotografia, riprese e editing. In mostra il materiale di backstage e clip non utilizzati nel video finale. La performance di Matyouz, commentatore di Vogue Contests e protagonista del video, trova nel materiale “scartato” nuove sfumature: i vari tentativi di risposta delle domande sottoposte dall’artista, le indicazioni durante le risposte, gli scambi e i confronti di tipo tecnico, la ripetizione ogni volta differente.

FUTURDOME
HYPERTIMES
Tobias Madison, Martine Syms, Patrick Panetta, Maja Čule, Mikkel Carl, Maya Watanab, Oliver Beer, Cinthia Marcelle and Tiago Mata Machado, Ivàn Argote, Clara Ianni

Curatore: Ginevra Bria

Opening per il pubblico
ore 22.00

Negli ultimi piani di FuturDome, Hypertimes si presenta come una collettiva di dieci video artisti internazionali emergenti, con lavori mai mostrati in Italia. Una selezione di autori che rielaborano la resa di premonizioni e devitalizzazioni, provocate dalla confusione di livelli spaziotemporali, assunti come nuovi codici del pensiero. Racconti su passaggi inimmaginabili fra dimensione e dimensione.

THE UNCANNY VALLEY
Linda Kuhn, Yael Frank, Silvia Hell, Carlo Benvenuto, Stefan Alber, Mrova, Vincent Grunwald, Max Rohr, Cornelia Herfurtner, John MacLean, Kent Jake, Atelier Van Lieshout, Asli Çavuşoğlu

Curatori: Sarah e Kathrin Oberrauch

Opening per il pubblico
ore 22.00

Mostra collettiva curata da Eau&Gaz, spazio indipendente situato a qualche chilometro da Bolzano. Una realtà che da cinque anni lavora in un territorio di confine complesso. Utilizzando cinque piani di FuturDome, oltre trenta artisti, internazionali e locali, che hanno lavorato nelle residenze di Eau&Gaz costituiranno un nuovo territorio, attraverso le loro visioni sulla valle inquieta, tra Tentino e Alto Adige, facendo proprie reali proiezioni e percezioni dell’idea di limite.

MARTEDÌ

02

04

ACQUARIO CIVICO
Teresa Maresca. Song of Myself
Curatore: Raffaella Resch

Opening per il pubblico
dalle 18.00 alle 20.30

La retrospettiva raccoglie alcuni cicli dell’artista ispirati alla meditazione sulla natura, con uno stile vicino all’espressionismo dei Neue Wilden (Nuovi selvaggi) e dai contenuti fortemente radicati nel pensiero trascendentalista americano. La poesia di Walt Whitman è il riferimento più diretto per la serie pittorica di Song of Myself, con una selezione di altre opere recenti e video.

ARCHIVIO VINCENZO AGNETTI
Vincenzo Agnetti Memoria e Dimenticanza
Curatore: Guido Barbato
(Archivio Agnetti)

Apertura straordinaria
dalle 10.30 alle 19.00

Per la settimana dell’arte 2019 l’Archivio Vincenzo Agnetti presenta il nuovo allestimento Memoria e Dimenticanza, una polarità alla radice di molte opere di Agnetti ed elemento essenziale nella tessitura del suo discorso artistico e critico.Dimenticare a memoria è un paradosso che per Agnetti significa assimilazione e trasformazione più o meno consapevole dell’esperienza e della conoscenza in qualcosa d’altro, non è cancellazione bensì si riferisce a quegli aspetti del negativo che sono la parte vitale, l’energia del nostro operare. Al centro dell’allestimento l’iconico Libro dimenticato a memoria attorno ad esso, al piano terra, ruotano opere che declinano questo concetto attraverso media diversi - il feltro, la bachelite, la carta - quasi a sottolineare come il mezzo sia in grado di creare suggestioni differenti. Al piano superiore il concetto si dilata, memoria, dimenticanza, assenza, diventano prospettive sulla nostra esistenza e sulla storia.

BANCA GENERALI PRIVATE
Linda Fregni Nagler. HANA TO YAMA
Curatore: Vincenzo De Bellis

Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 18.30

La mostra presenta per la prima volta a Milano due nuclei fotografici dedicati a due soggetti tipici della Yokohama Shashin: i venditori ambulanti di fiori e le vedute del Fujiyama. Linda Fregni Nagler ha ri-fotografato gli originali in suo possesso, li ha stampati in camera oscura e li ha colorati a mano, dopo un lungo processo di ricerca e messa a punto di materiali e pigmenti che oggi possano essere paragonati a quelli della Scuola di Yokohama.
Il sofisticato tentativo di restituire realismo grazie alla colorazione delle fotografie, nelle opere di Linda si svela grazie a campiture uniformi di colore, piccoli prelievi di parti lasciate in bianco e nero, ispirate alle campionature del restauro, che svelano la scala di grigi della fotografia sottostante.

FONDAZIONE ADOLFO PINI
Carlos Amorales L’ORA DANNATA
Curatore: Gabi Scardi

Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 19.00

L’interesse di Carlos Amorales si focalizza sui codici linguistici, sulle forme di narrazione non lineari e sui possibili slittamenti di senso tra immagini dedotte da ambiti diversi.
Per la Fondazione Adolfo Pini l’artista prosegue l’indagine sulle possibilità e sui limiti della comunicazione e dei sistemi linguistici contemporanei sviluppando un nucleo di disegni e di installazioni site-specific. Creature ermafrodite, in costante mutamento come il fenomeno dei meme virali di Internet, dai quali derivano, diventano figure archetipiche; al contempo futuristiche e arcaiche. Seppur sembrino emergere da un regno parallelo, queste opere sono profondamente connesse al mondo reale, alle dinamiche della società di oggi e di domani, e alle sue distopie.

FONDAZIONE ARNALDO POMODORO
PROJECT ROOM #10
Sophia Al-Maria. Mirror Cookie

Curatore: Cloé Perrone

Visita guidata gratuita a cura di
Federico Giani ore 18.00
Prenotazione obbligatoria: didattica@
fondazionearnaldopomodoro.it

Al Maria presenta Mirror Cookie, un’installazione immersiva composta da un video appoggiato su un boudoir in una stanza circondata da 24 specchi. Attraverso il personaggio di Bai Ling, attrice Cinese-Americana, l’artista esplora il ruolo di una veterana sopravvissuta all’industria misogina del cinema Hollywoodiano. Il video raccoglie una serie di monologhi sconnessi, i “cookies”, che l’attrice scrive e ripete davanti allo specchio come pratica di auto-stima. L’effetto ricercato è quello di forzare il visitatore a specchiarsi in questo esercizio di auto-valorizzazione.

FONDAZIONE NICOLA TRUSSARDI
Ibrahim Mahama, A Friend
Curatore: Massimiliano Gioni

Opening per il pubblico
dalle 18.30

Da martedì 2 a domenica 14 aprile 2019 la Fondazione Nicola Trussardi presenta A Friend, un’imponente installazione concepita appositamente per i due caselli daziari di Porta Venezia dall’artista ghanese Ibrahim Mahama (Tamale, Ghana, 1987), a cura di Massimiliano Gioni.
A Friend è un intervento su scala urbanistica che coinvolgerà interamente un luogo simbolo della città: il crocevia di Porta Venezia, una delle sei porte principali della cinta urbana, che sorge sullo stesso asse viario su cui erano sorte in precedenza le omonime porte di epoca romana, medievale e spagnola. Per secoli Porta Venezia è stata una delle principali porte di accesso alla città, segnando il confine che delimitava il territorio urbano e contribuendo a definire la topografia di Milano. L'installazione di Mahama vuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, quel luogo di passaggio che definisce l’interno e l’esterno, il sé e l’altro, l’amico e il nemico.

Fondazione Stelline
L’Ultima Cena dopo Leonardo
Curatore: Demetrio Paparoni

Ingresso ridotto

In occasione delle celebrazioni dei 500anni di Leonardo da Vinci nel 2019, la Fondazione Stelline ha ideato e sviluppato un progetto inedito per una grande mostra internazionale, che ripercorra la storia delle Stelline profondamente legata a Leonardo, non solo per la sua posizione strategica, ma anche perché Andy Wharol ha realizzato proprio alle Stelline nel 1987 la sua ultima serie The Last Supper come omaggio al Cenacolo ospitato in Santa Maria delle Grazie, di fronte alla nostra prestigiosa sede. Leonardo continua a influenzare l’arte contemporanea, come dimostrano gli artisti, di diversa tradizione culturale, invitati a rileggere la contemporaneità dell’Ultima Cena, il dipinto più sacro e iconico della nostra cultura. La mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo”, a cura di Demetrio Paparoni, uno dei più autorevoli critici, prevede la presenza di importanti artisti, protagonisti della scena contemporanea - Wang Guangyi, Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Yue Minjun e Nicola Samorì - in uno scambio dialettico tra oriente e occidente.

Gallerie d’Italia – Piazza Scala
Prospettiva Arte Contemporanea.
La Collezione di Fondazione Fiera
Milano e visita alla collezione permanente

Visite guidate gratuite
alle 18.00
(prenotazione consigliata
ingresso alla mostra
a pagamento)

Progetto espositivo a cura di Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Dal 2012 Fondazione Fiera Milano attraverso il proprio fondo acquisisce a Miart le opere d’arte con cui, anno dopo anno, sta costituendo la propria collezione, collocata nella sede di Fondazione, la storica Palazzina degli Orafi in largo Domodossola a Milano.
Una collezione impreziosita anche dalle opere che nel 2017 Fondazione ha acquisito dall’Associazione “Amici di Miart. La selezione delle opere d’arte esposte alle Gallerie d’Italia, 43 su un totale delle oltre 70 che compongono l’intera collezione, è stata realizzata per evidenziare la diversità di linguaggi e di materiali oltre al carattere internazionale delle opere acquisite negli anni.

PAC Padiglione d’Arte
Contemporanea

Anna Maria Maiolino
O AMOR SE FAZ REVOLUCIONÁRIO

Curatore: Diego Sileo

Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30
Ingresso ridotto dalle 18.00

Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni ‘70 e ’80 – anna Maria Maiolino, italiana d’origine e brasiliana di adozione, realizza opere ricche di energia vitale. Attraverso performance, sculture, video, fotografie e disegni l’artista indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, al confine tra fisicità umana e sfera intima e spirituale. Al PAC l’artista realizzerà un’installazione site specific e una nuova performance.

Chiostri di Sant’Eustorgio
Museo Diocesano Carlo Maria Martini

STEFANO ARIENTI. FIORI
Intervento ai Chiostri di Sant’Eustorgio
e dialogo con il Compianto di
Altobello Melone.

Curatore: Angela Vettese

Talk con curatore e artista
e visita guidata dalle 18.00
Ingresso gratuito su prenotazione:
info.biglietteria@museodiocesano.it

MERCOLEDÌ

03

04

ARCHIVIO VINCENZO AGNETTI
Vincenzo Agnetti Memoria e Dimenticanza
Curatore: Guido Barbato (Archivio Agnetti)

.Apertura straordinaria
dalle 10.30 alle 19.00

Per la settimana dell’arte 2019 l’Archivio Vincenzo Agnetti presenta il nuovo allestimento Memoria e Dimenticanza, una polarità alla radice di molte opere di Agnetti ed elemento essenziale nella tessitura del suo discorso artistico e critico.Dimenticare a memoria è un paradosso che per Agnetti significa assimilazione e trasformazione più o meno consapevole dell’esperienza e della conoscenza in qualcosa d’altro, non è cancellazione bensì si riferisce a quegli aspetti del negativo che sono la parte vitale, l’energia del nostro operare. Al centro dell’allestimento l’iconico Libro dimenticato a memoria attorno ad esso, al piano terra, ruotano opere che declinano questo concetto attraverso media diversi - il feltro, la bachelite, la carta - quasi a sottolineare come il mezzo sia in grado di creare suggestioni differenti. Al piano superiore il concetto si dilata, memoria, dimenticanza, assenza, diventano prospettive sulla nostra esistenza e sulla storia.

BANCA GENERALI PRIVATE
Linda Fregni Nagler. HANA TO YAMA
Curatore: Vincenzo De Bellis

.Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 18.30

La mostra presenta per la prima volta a Milano due nuclei fotografici dedicati a due soggetti tipici della Yokohama Shashin: i venditori ambulanti di fiori e le vedute del Fujiyama. Linda Fregni Nagler ha ri-fotografato gli originali in suo possesso, li ha stampati in camera oscura e li ha colorati a mano, dopo un lungo processo di ricerca e messa a punto di materiali e pigmenti che oggi possano essere paragonati a quelli della Scuola di Yokohama.
Il sofisticato tentativo di restituire realismo grazie alla colorazione delle fotografie, nelle opere di Linda si svela grazie a campiture uniformi di colore, piccoli prelievi di parti lasciate in bianco e nero, ispirate alle campionature del restauro, che svelano la scala di grigi della fotografia sottostante.

Casa Circondariale
F. Di Cataldo San Vittore

Andrea Bianconi
come costruire una direzione
Performance e mostra

Curatore: Giuseppe Frangi
produzione Casa Testori

.Dalle 16.00 ingresso gratuito
con prenotazione obbligatoria a
info@casatestori.it

L’arte entra in un carcere coinvolgendo un gruppo di detenuti in una performance. È il progetto elaborato da Andrea Bianconi che, nel celebre Panopticon da cui si dipartono i sei raggi della struttura penitenziaria milanese, realizzerà una performance pensata in stretta relazione a quel luogo e a chi lo vive.
Bianconi allestirà alcune gabbie che scenderanno dall’alto. Sono un riflesso speculare della condizione carceraria, ma l’azione di Bianconi vuole ribaltarne il segno e dare loro un connotato liberatorio: sono le gabbie dei nostri desideri, le cui porte sono dunque aperte. Il cuore della performance coinvolgerà un gruppo di detenuti che fanno parte del coro della Nave.

FONDAZIONE ADOLFO PINI
Carlos Amorales L’ORA DANNATA
Curatore: Gabi Scardi

.Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 19.00

L’interesse di Carlos Amorales si focalizza sui codici linguistici, sulle forme di narrazione non lineari e sui possibili slittamenti di senso tra immagini dedotte da ambiti diversi.
Per la Fondazione Adolfo Pini l’artista prosegue l’indagine sulle possibilità e sui limiti della comunicazione e dei sistemi linguistici contemporanei sviluppando un nucleo di disegni e di installazioni site-specific. Creature ermafrodite, in costante mutamento come il fenomeno dei meme virali di Internet, dai quali derivano, diventano figure archetipiche; al contempo futuristiche e arcaiche. Seppur sembrino emergere da un regno parallelo, queste opere sono profondamente connesse al mondo reale, alle dinamiche della società di oggi e di domani, e alle sue distopie.

Fondazione ICA Milano
Hans Josephsohn
Curatore: Alberto Salvadori
Galleria dell’Ariete
Una storia documentaria.

Curatore: Caterina Toschi

.Apertura straordinaria
dalle 12.00 alle 20.00
visite guidate su appuntamento
office@icamilano.it

Prima mostra personale di Hans Josephsohn, uno dei grandi scultori della seconda metà del '900.

Fondazione Stelline
L’Ultima Cena dopo Leonardo
Curatore: Demetrio Paparoni

.Ingresso ridotto

In occasione delle celebrazioni dei 500anni di Leonardo da Vinci nel 2019, la Fondazione Stelline ha ideato e sviluppato un progetto inedito per una grande mostra internazionale, che ripercorra la storia delle Stelline profondamente legata a Leonardo, non solo per la sua posizione strategica, ma anche perché Andy Wharol ha realizzato proprio alle Stelline nel 1987 la sua ultima serie The Last Supper come omaggio al Cenacolo ospitato in Santa Maria delle Grazie, di fronte alla nostra prestigiosa sede. Leonardo continua a influenzare l’arte contemporanea, come dimostrano gli artisti, di diversa tradizione culturale, invitati a rileggere la contemporaneità dell’Ultima Cena, il dipinto più sacro e iconico della nostra cultura. La mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo”, a cura di Demetrio Paparoni, uno dei più autorevoli critici, prevede la presenza di importanti artisti, protagonisti della scena contemporanea - Wang Guangyi, Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Yue Minjun e Nicola Samorì - in uno scambio dialettico tra oriente e occidente.

Gallerie d’Italia – Piazza Scala
Prospettiva Arte Contemporanea.
La Collezione di Fondazione
Fiera Milano e visita alla collezione
permanente

.Visite guidate gratuite
alle 18.00 (prenotazione
consigliata ingresso
alla mostra a pagamento)

Progetto espositivo a cura di Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Dal 2012 Fondazione Fiera Milano attraverso il proprio fondo acquisisce a Miart le opere d’arte con cui, anno dopo anno, sta costituendo la propria collezione, collocata nella sede di Fondazione, la storica Palazzina degli Orafi in largo Domodossola a Milano.
Una collezione impreziosita anche dalle opere che nel 2017 Fondazione ha acquisito dall’Associazione “Amici di Miart. La selezione delle opere d’arte esposte alle Gallerie d’Italia, 43 su un totale delle oltre 70 che compongono l’intera collezione, è stata realizzata per evidenziare la diversità di linguaggi e di materiali oltre al carattere internazionale delle opere acquisite negli anni.

PAC Padiglione d’Arte
Contemporanea

Anna Maria Maiolino
O AMOR SE FAZ REVOLUCIONÁRIO

Curatore: Diego Sileo

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30
Ingresso ridotto dalle 18.00

Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni ‘70 e ’80 – anna Maria Maiolino, italiana d’origine e brasiliana di adozione, realizza opere ricche di energia vitale. Attraverso performance, sculture, video, fotografie e disegni l’artista indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, al confine tra fisicità umana e sfera intima e spirituale. Al PAC l’artista realizzerà un’installazione site specific e una nuova performance.

Pirelli HangarBicocca
Sheela Gowda Remains
Curatori: Nuria Enguita, Lucia Aspesi

.Opening per il pubblico
dalle 19.00

Per la prima volta in Italia viene dedicata una mostra personale a una delle maggiori esponenti dell’arte contemporanea in India, la cui pratica spazia dal disegno, alla scultura, a installazioni su larga scala. Il progetto espositivo presenterà, oltre ad una nuova produzione, opere realizzate dal 1996 ad oggi, caratterizzate da una forte dimensione spaziale e dall’uso di un’ampia varietà di materiali.

Triennale Teatro dell’Arte
Linda Fregni Nagler.
Things that death cannot destroy. Part #9

Un progetto di Linda Fregni Nagler
Curatore: Paola Nicolin – The Classroom

.Performance 2 spettacoli
alle 19.00 e alle 20.00
ingresso a pagamento

KURA – c/o Fonderia Artistica Battaglia
Solo Show Than Hussein Clark. L’isola dei baci
(Disappearing Acts). Open Studio #01 Yves Scherer

Curatori: Ilaria Marotta, Andrea Baccin (CURA)

.Opening per il pubblico
dalle 19.00

KURA. si trasferisce nello spazio industriale della Fonderia Artistica Battaglia a Lambrate. Il programma delle mostre del 2019 presentato da CURA. inizierà con la prima mostra personale in Italia dell'artista THAN HUSSEIN CLARK, L'Isola dei Baci (Disappearing Acts).
L'artista svizzero YVES SCHERER inaugurerà il nuovo Open Studio residency program, sotto la direzione artistica di CURA. presentando la sua nuova scultura in bronzo Boy.

Spazio Espositivo
di Palazzo Lombardia

MILANO POP. Pop Art e dintorni
nella Milano degli anni ’60/’70

Curatore: Elena Pontiggia

.Opening per il pubblico
dalle 18.30

Il percorso espositivo, che si snoda in diverse sale, approfondisce un segmento di storia recente del nostro Paese, gli anni Sessanta e Settanta, attraverso una cinquantina di lavori – molti dei quali inediti – dei principali protagonisti milanesi della Pop Art, movimento artistico che più di ogni altro ha saputo esprimere le icone e le contraddizioni della società contemporanea e che, muovendo dagli Stati Uniti, ha animato anche l’Italia, specialmente dopo la celebre Biennale di Venezia del 1964.
La collettiva muove da un panorama della Pop Art italiana con i grandi protagonisti della corrente, da Mario Schifano a Tano Festa, da Mimmo Rotella a Giosetta Fioroni e Concetto Pozzati, per poi concentrarsi sull’ambiente milanese con Valerio Adami, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianni Bertini, Fernando De Filippi, Lucio Del Pezzo, Umberto Mariani, Silvio Pasotti, Sergio Sarri, Giangiacomo Spadari, Tino Stefanoni, Emilio Tadini.

GIOVEDÌ

04

04

Archivio Vincenzo Agnetti
Vincenzo Agnetti Memoria e Dimenticanza
Curatore: Guido Barbato (Archivio Agnetti)

.Apertura straordinaria
dalle 10.30 alle 19.00

Per la settimana dell’arte 2019 l’Archivio Vincenzo Agnetti presenta il nuovo allestimento Memoria e Dimenticanza, una polarità alla radice di molte opere di Agnetti ed elemento essenziale nella tessitura del suo discorso artistico e critico.Dimenticare a memoria è un paradosso che per Agnetti significa assimilazione e trasformazione più o meno consapevole dell’esperienza e della conoscenza in qualcosa d’altro, non è cancellazione bensì si riferisce a quegli aspetti del negativo che sono la parte vitale, l’energia del nostro operare. Al centro dell’allestimento l’iconico Libro dimenticato a memoria attorno ad esso, al piano terra, ruotano opere che declinano questo concetto attraverso media diversi - il feltro, la bachelite, la carta - quasi a sottolineare come il mezzo sia in grado di creare suggestioni differenti. Al piano superiore il concetto si dilata, memoria, dimenticanza, assenza, diventano prospettive sulla nostra esistenza e sulla storia.

Banca Generali Private
Linda Fregni Nagler. HANA TO YAMA
Curatore: Vincenzo De Bellis

.Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 18.30

La mostra presenta per la prima volta a Milano due nuclei fotografici dedicati a due soggetti tipici della Yokohama Shashin: i venditori ambulanti di fiori e le vedute del Fujiyama. Linda Fregni Nagler ha ri-fotografato gli originali in suo possesso, li ha stampati in camera oscura e li ha colorati a mano, dopo un lungo processo di ricerca e messa a punto di materiali e pigmenti che oggi possano essere paragonati a quelli della Scuola di Yokohama.
Il sofisticato tentativo di restituire realismo grazie alla colorazione delle fotografie, nelle opere di Linda si svela grazie a campiture uniformi di colore, piccoli prelievi di parti lasciate in bianco e nero, ispirate alle campionature del restauro, che svelano la scala di grigi della fotografia sottostante.

FM Centro per l’Arte
Contemporanea

Il Soggetto Imprevisto. 1978 Arte
e Femminismo in Italia

Curatori: Marco Scotini, Raffaella Perna

.Opening per il pubblico
dalle 20.00 alle 24.00

La mostra propone per la prima volta un'indagine ad ampio raggio e una ricostruzione puntuale dei rapporti tra arti visive e movimento femminista in Italia, individuando nel 1978 l’anno catalizzatore di tutte le energie in campo (non solo in Italia), ponendo in crisi dunque la lettura storico-critica consolidata che relega le artiste in una posizione di marginalità. La scelta delle opere presentate cade su lavori volti a demistificare gli stereotipi di genere e a riflettere sul ruolo della donna nella società e nella cultura del tardo capitalismo.

Fondazione Adolfo Pini
Carlos Amorales L’ORA DANNATA
Curatore: Gabi Scardi

.Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 19.00

L’interesse di Carlos Amorales si focalizza sui codici linguistici, sulle forme di narrazione non lineari e sui possibili slittamenti di senso tra immagini dedotte da ambiti diversi.
Per la Fondazione Adolfo Pini l’artista prosegue l’indagine sulle possibilità e sui limiti della comunicazione e dei sistemi linguistici contemporanei sviluppando un nucleo di disegni e di installazioni site-specific. Creature ermafrodite, in costante mutamento come il fenomeno dei meme virali di Internet, dai quali derivano, diventano figure archetipiche; al contempo futuristiche e arcaiche. Seppur sembrino emergere da un regno parallelo, queste opere sono profondamente connesse al mondo reale, alle dinamiche della società di oggi e di domani, e alle sue distopie.

Fondazione Carriero
Lygia Pape
Curatore: Francesco Stocchi

.Apertura speciale
fino alle 20.00

L’intento con cui ci si avvicina all’opera di Lygia Pape non è quello di proporre una retrospettiva, ma presentare il lavoro dell’artista esaltandone l’eclettismo e la poliedricità. Seguendo l’architettura della Fondazione, il viaggio nel mondo di Lygia Pape si articola in diversi ambienti, ciascuno deputato all’approfondimento della multiformità della sua ricerca.

Fondazione ICA Milano
Hans Josephsohn
Curatore: Alberto Salvadori
Galleria dell’Ariete
Una storia documentaria.

Curatore: Caterina Toschi

.Apertura straordinaria
dalle 12.00 alle 21.00
visite guidate su appuntamento
office@icamilano.it

Prima mostra personale di Hans Josephsohn, uno dei grandi scultori della seconda metà del '900.

Fondazione Stelline
L’Ultima Cena dopo Leonardo
Curatore: Demetrio Paparoni

.Ingresso ridotto

In occasione delle celebrazioni dei 500anni di Leonardo da Vinci nel 2019, la Fondazione Stelline ha ideato e sviluppato un progetto inedito per una grande mostra internazionale, che ripercorra la storia delle Stelline profondamente legata a Leonardo, non solo per la sua posizione strategica, ma anche perché Andy Wharol ha realizzato proprio alle Stelline nel 1987 la sua ultima serie The Last Supper come omaggio al Cenacolo ospitato in Santa Maria delle Grazie, di fronte alla nostra prestigiosa sede. Leonardo continua a influenzare l’arte contemporanea, come dimostrano gli artisti, di diversa tradizione culturale, invitati a rileggere la contemporaneità dell’Ultima Cena, il dipinto più sacro e iconico della nostra cultura. La mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo”, a cura di Demetrio Paparoni, uno dei più autorevoli critici, prevede la presenza di importanti artisti, protagonisti della scena contemporanea - Wang Guangyi, Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Yue Minjun e Nicola Samorì - in uno scambio dialettico tra oriente e occidente.

Gallerie d’Italia – Piazza Scala
Prospettiva Arte Contemporanea.
La Collezione di Fondazione Fiera Milano

e visita alla collezione permanente

.Visite guidate gratuite
alle 18.00
(prenotazione consigliata
ingresso alla mostra a pagamento)

Progetto espositivo a cura di Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Dal 2012 Fondazione Fiera Milano attraverso il proprio fondo acquisisce a Miart le opere d’arte con cui, anno dopo anno, sta costituendo la propria collezione, collocata nella sede di Fondazione, la storica Palazzina degli Orafi in largo Domodossola a Milano.
Una collezione impreziosita anche dalle opere che nel 2017 Fondazione ha acquisito dall’Associazione “Amici di Miart. La selezione delle opere d’arte esposte alle Gallerie d’Italia, 43 su un totale delle oltre 70 che compongono l’intera collezione, è stata realizzata per evidenziare la diversità di linguaggi e di materiali oltre al carattere internazionale delle opere acquisite negli anni.

Mudec Museo delle Culture
Milano Città Mondo #04 Perù.
Storie in movimento. Italiani a Lima,
peruviani a Milano

.Conferenza “Eielson
tra arte plastica e letteratura” alle 18.00
Visita guidata gratuita alle 19.30

Milano Città Mondo” è un progetto di ricerca pluriennale ideato dal Museo delle Culture in collaborazione con l’Ufficio Reti e Cooperazione culturale del Comune di Milano. Ogni anno si effettuano approfondimenti su una delle numerose comunità che vivono in città. Queste ricerche - di natura antropologica e sociologica - si trasformano in eventi espositivi, conferenze e manifestazioni in un complesso palinsesto di durata semestrale. Il tema del quarto appuntamento è il Perù e i Peruviani a Milano, cioè la terza comunità di migranti per numero di presenze in città a partire dagli anni ‘70. Il legame di Milano con il Perù ha origini molto antiche e radicate: inizia con una migrazione al contrario, quando a metà dell’800 numerosi intellettuali meneghini trovano riparo sulle Ande a seguito delle vicende risorgimentali. Di qui, molti di loro inviano oggetti in patria che oggi formano tra i nuclei più antichi del Museo delle Culture.
Il programma Milano Città Mondo sarà articolato in un evento espositivo e un palinsesto di eventi.

Museo del Novecento
Renata Boero. Kromo-Kronos
Curatori: Anna Daneri, Iolanda Ratti

.2 visite guidate gratuite
dalle 19.30 (biglietto non incluso)

L’esposizione propone una rilettura critica del lavoro seminale di Renata Boero, artista genovese attiva nella scena internazionale a partire dagli anni '60, a partire dai noti “Cromogrammi”, opere realizzate sperimentando pigmenti naturali ed elementi organici, che nelle varie declinazioni espresse dalle serie dei “Fiori di carta” e dalle più recenti “Germinazioni” sono intesi come centro ideale della ricerca dell’artista. La mostra è completata da un ampio apparato documentale e bibliografico.

Luce Movimento. Il Cinema
Sperimentale di Marinella Pirelli

Curatori: Lucia Aspesi, Iolanda Ratti

.2 visite guidate gratuite
dalle 19.30 (biglietto non incluso)

Il Museo del Novecento presenta la prima antologica dedicata a Marinella Pirelli (1925-2009), artista attiva in Italia a partire dal Secondo Dopoguerra. La mostra intende presentare e ricontestualizzare nel panorama artistico nazionale e internazionale la poliedrica attività della Pirelli fino agli anni Settanta, periodo in cui, oltre a portare avanti una singolare ricerca pittorica e grafica, l’artista raggiunse risultati originali e pioneristici nell’ambito del cinema sperimentale.

Focus Collezione Acacia: Paola Pivi
Curatore: Gemma De Angelis Testa

.2 visite guidate gratuite
dalle 19.30 (biglietto non incluso)

In occasione di miart 2019 il Museo del Novecento e ACACIA - Associazione Amici Arte Contemporanea Italia- presentano un focus dedicato all’artista Paola Pivi. Una mostra che espone l’opera Senza titolo (2007), appartenente alla collezione ACACIA donata alla sede museale nel 2015, insieme ad un’accurata selezione di opere rappresentative della poetica dell’artista e provenienti dalle collezioni private dei soci ACACIA.

PAC Padiglione d’Arte
Contemporanea

Anna Maria Maiolino
O AMOR SE FAZ REVOLUCIONÁRIO

Curatore: Diego Sileo

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30
con ingresso ridotto dalle 18.00
Visita guidata gratuita
alle 19.00

Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni ‘70 e ’80 – anna Maria Maiolino, italiana d’origine e brasiliana di adozione, realizza opere ricche di energia vitale. Attraverso performance, sculture, video, fotografie e disegni l’artista indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, al confine tra fisicità umana e sfera intima e spirituale. Al PAC l’artista realizzerà un’installazione site specific e una nuova performance.

Palazzo Dugnani
Hypervisuality. Making the invisible visible.
Moving images from the Wemhöner Collection

Curatore: Philipp Bollmann

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30

In collaborazione con il Comune di Milano, la Collezione Wemhöner presenta film e video arte nel prestigioso Palazzo Dugnani. Il curatore Philipp Bollmann combina diverse opere dei principali artisti contemporanei: Julian Rosefeldt, Masbedo e Yang Fudong. Tutte le opere esposte si occupano di prospettive temporali diverse, che possono darci una migliore comprensione del presente.

VIR VIAFARINI-IN-RESIDENCE
VIR Open Studio.
Paolo Ciregia, Genuardi Ruta, Maria Luigia
Gioffrè, Niccolò Moronato, Negin Moss,
Opere Varie (Matteo & Ale Cor), Davide Serpetti,
Alessandro Simonini, Jacopo Valentini,
Gianluca Brando.

Curatore: Giulio Verago

.Evento speciale
dalle 18.00 alle 21.30

Viafarini presenta gli artisti invitati a lavorare negli studi delle due sedi di VIR Viafarini-in-residence e all’Archivio alla Fabbrica del Vapore. Viafarini Studio Program è concepito come una piattaforma per promuovere la ricerca artistica attraverso una esperienza di condivisione di progettualità e competenze. Viafarini è un luogo aperto al dialogo tra arti visive e altri linguaggi espressivi e all’incubazione creativa, nato per dare spazio alle produzioni degli artisti di volta in volta ospitati e per favorire lo scambio di esperienze e la crescita professionale.

VENERDÌ

05

04

Archivio Vincenzo Agnetti
Vincenzo Agnetti Memoria e Dimenticanza
Curatore: Guido Barbato (Archivio Agnetti)

.Presentazione del volume
Archivio 04 e vernissage
dalle 18.00 alle 21.00

Per la settimana dell’arte 2019 l’Archivio Vincenzo Agnetti presenta il nuovo allestimento Memoria e Dimenticanza, una polarità alla radice di molte opere di Agnetti ed elemento essenziale nella tessitura del suo discorso artistico e critico.Dimenticare a memoria è un paradosso che per Agnetti significa assimilazione e trasformazione più o meno consapevole dell’esperienza e della conoscenza in qualcosa d’altro, non è cancellazione bensì si riferisce a quegli aspetti del negativo che sono la parte vitale, l’energia del nostro operare. Al centro dell’allestimento l’iconico Libro dimenticato a memoria attorno ad esso, al piano terra, ruotano opere che declinano questo concetto attraverso media diversi - il feltro, la bachelite, la carta - quasi a sottolineare come il mezzo sia in grado di creare suggestioni differenti. Al piano superiore il concetto si dilata, memoria, dimenticanza, assenza, diventano prospettive sulla nostra esistenza e sulla storia.

Banca Generali Private
Linda Fregni Nagler. HANA TO YAMA
Curatore: Vincenzo De Bellis

.Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 18.30

La mostra presenta per la prima volta a Milano due nuclei fotografici dedicati a due soggetti tipici della Yokohama Shashin: i venditori ambulanti di fiori e le vedute del Fujiyama. Linda Fregni Nagler ha ri-fotografato gli originali in suo possesso, li ha stampati in camera oscura e li ha colorati a mano, dopo un lungo processo di ricerca e messa a punto di materiali e pigmenti che oggi possano essere paragonati a quelli della Scuola di Yokohama.
Il sofisticato tentativo di restituire realismo grazie alla colorazione delle fotografie, nelle opere di Linda si svela grazie a campiture uniformi di colore, piccoli prelievi di parti lasciate in bianco e nero, ispirate alle campionature del restauro, che svelano la scala di grigi della fotografia sottostante.

Ex Spazio Oberdan
MEETing. primo incontro dei centri
europei di cultura digitale

Curatore: Maria Grazia Mattei

.Dalle 9.30 alle 14.00
ingresso su prenotazione scrivendo
a info@meetcenter.it

FM Centro per l’Arte
Contemporanea

Il Soggetto Imprevisto.
1978 Arte e Femminismo in Italia

Curatori: Marco Scotini, Raffaella Perna

.Apertura straordinaria gratuita
dalle 11.00 alle 22.00

La mostra propone per la prima volta un'indagine ad ampio raggio e una ricostruzione puntuale dei rapporti tra arti visive e movimento femminista in Italia, individuando nel 1978 l’anno catalizzatore di tutte le energie in campo (non solo in Italia), ponendo in crisi dunque la lettura storico-critica consolidata che relega le artiste in una posizione di marginalità. La scelta delle opere presentate cade su lavori volti a demistificare gli stereotipi di genere e a riflettere sul ruolo della donna nella società e nella cultura del tardo capitalismo.

Fondazione Adolfo Pini
Carlos Amorales L’ORA DANNATA
Curatore: Gabi Scardi

.Apertura straordinaria
dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 19.00

L’interesse di Carlos Amorales si focalizza sui codici linguistici, sulle forme di narrazione non lineari e sui possibili slittamenti di senso tra immagini dedotte da ambiti diversi.
Per la Fondazione Adolfo Pini l’artista prosegue l’indagine sulle possibilità e sui limiti della comunicazione e dei sistemi linguistici contemporanei sviluppando un nucleo di disegni e di installazioni site-specific. Creature ermafrodite, in costante mutamento come il fenomeno dei meme virali di Internet, dai quali derivano, diventano figure archetipiche; al contempo futuristiche e arcaiche. Seppur sembrino emergere da un regno parallelo, queste opere sono profondamente connesse al mondo reale, alle dinamiche della società di oggi e di domani, e alle sue distopie.

Fondazione Carriero
Lygia Pape
Curatore: Francesco Stocchi

.Apertura straordinaria
fino alle 20.00

L’intento con cui ci si avvicina all’opera di Lygia Pape non è quello di proporre una retrospettiva, ma presentare il lavoro dell’artista esaltandone l’eclettismo e la poliedricità. Seguendo l’architettura della Fondazione, il viaggio nel mondo di Lygia Pape si articola in diversi ambienti, ciascuno deputato all’approfondimento della multiformità della sua ricerca.

Fondazione ICA Milano
Hans Josephsohn
Curatore: Alberto Salvadori
Galleria dell’Ariete
Una storia documentaria.

Curatore: Caterina Toschi

.Apertura straordinaria
dalle 12.00 alle 21.00
visite guidate su appuntamento
office@icamilano.it

Prima mostra personale di Hans Josephsohn, uno dei grandi scultori della seconda metà del '900.

Fondazione Stelline
L’Ultima Cena dopo Leonardo
Curatore: Demetrio Paparoni

.Ingresso ridotto

In occasione delle celebrazioni dei 500anni di Leonardo da Vinci nel 2019, la Fondazione Stelline ha ideato e sviluppato un progetto inedito per una grande mostra internazionale, che ripercorra la storia delle Stelline profondamente legata a Leonardo, non solo per la sua posizione strategica, ma anche perché Andy Wharol ha realizzato proprio alle Stelline nel 1987 la sua ultima serie The Last Supper come omaggio al Cenacolo ospitato in Santa Maria delle Grazie, di fronte alla nostra prestigiosa sede. Leonardo continua a influenzare l’arte contemporanea, come dimostrano gli artisti, di diversa tradizione culturale, invitati a rileggere la contemporaneità dell’Ultima Cena, il dipinto più sacro e iconico della nostra cultura. La mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo”, a cura di Demetrio Paparoni, uno dei più autorevoli critici, prevede la presenza di importanti artisti, protagonisti della scena contemporanea - Wang Guangyi, Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Yue Minjun e Nicola Samorì - in uno scambio dialettico tra oriente e occidente.

Gallerie d’Italia – Piazza Scala
Prospettiva Arte Contemporanea.
La Collezione di Fondazione Fiera Milano

e visita alla collezione permanente

.Visite guidate gratuite
alle 18.00
(prenotazione consigliata
ingresso alla mostra a pagamento)

Progetto espositivo a cura di Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Dal 2012 Fondazione Fiera Milano attraverso il proprio fondo acquisisce a Miart le opere d’arte con cui, anno dopo anno, sta costituendo la propria collezione, collocata nella sede di Fondazione, la storica Palazzina degli Orafi in largo Domodossola a Milano.
Una collezione impreziosita anche dalle opere che nel 2017 Fondazione ha acquisito dall’Associazione “Amici di Miart. La selezione delle opere d’arte esposte alle Gallerie d’Italia, 43 su un totale delle oltre 70 che compongono l’intera collezione, è stata realizzata per evidenziare la diversità di linguaggi e di materiali oltre al carattere internazionale delle opere acquisite negli anni.

GAM Galleria d’Arte Moderna
Morbelli (1853-1919)
Curatore: Paola Zatti

.Ingresso gratuito
dalle 17.30 alle 19.00

In occasione del centenario della morte di angelo Morbelli, la GaM rende omaggio a uno dei protagonisti della pittura divisionista. La rassegna documenta aspetti salienti della sua produzione, la sperimentazione tecnica e l’elaborazione di alcune tematiche, dai soggetti di carattere sociale alle vedute di Milano ai temi simbolisti. Partendo dal nucleo di opere conservate dal museo, l’opera di Morbelli viene approfondita con prestiti nazionali e internazionali e messa a confronto con suoi contemporanei come Pellizza da Volpedo e Segantini, fino alle prime esperienze di Umberto Boccioni.

Museo Poldi Pezzoli
Anj Smith. The Mountain of the Muse.
Il contemporaneo al Poldi Pezzoli

.Ingresso ridotto
dalle 16.00 alle 18.00
con visita guidata gratuita

All’interno del dialogo tra arte decorativa e contemporanea, il Poldi Pezzoli apre al pubblico una piccola mostra-dossier con opere dell’artista contemporanea Anj Smith, della Galleria Hauser & Wirth. L’artista realizza delle opere che dialogano con i capolavori del Museo e con uno dei famosi stipi impiallacciati di Piero Fornasetti (la cui produzione prosegue con il figlio Barnaba anche in pezzi unici) che viene ricoperto da disegni della stessa Anj Smith.

PAC Padiglione d’Arte
Contemporanea

Anna Maria Maiolino
O AMOR SE FAZ REVOLUCIONÁRIO

Curatore: Diego Sileo

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30
con ingresso ridotto dalle 18.00

Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni ‘70 e ’80 – anna Maria Maiolino, italiana d’origine e brasiliana di adozione, realizza opere ricche di energia vitale. Attraverso performance, sculture, video, fotografie e disegni l’artista indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, al confine tra fisicità umana e sfera intima e spirituale. Al PAC l’artista realizzerà un’installazione site specific e una nuova performance.

Performance inedita dell’artista
AL DI LÀ DI, 2019

Interprete: Gaya Rachel
Con la collaborazione di: Flavio Kactuz

.Dalle 19.00 con ingresso libero
fino ad esaurimento posti

Palazzo Dugnani
Hypervisuality. Making the invisible visible.
Moving images from the Wemhöner Collection

Curatore: Philipp Bollmann

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30

In collaborazione con il Comune di Milano, la Collezione Wemhöner presenta film e video arte nel prestigioso Palazzo Dugnani. Il curatore Philipp Bollmann combina diverse opere dei principali artisti contemporanei: Julian Rosefeldt, Masbedo e Yang Fudong. Tutte le opere esposte si occupano di prospettive temporali diverse, che possono darci una migliore comprensione del presente.

Triennale Teatro dell’Arte
mk. Parete Nord

.Performance dalle 20.00
(ingresso a pagamento)

OCTAGON
Matt Paweski, tre sculture e un disegno
Curatore Jacopo Mazzetti

.Opening dalle 17.30 alle 21.30

Una presentazione da solista di sculture in alluminio verniciato e gomma modestamente ridimensionate che attirano le specificità dei dettagli domestici integrati all'interno dello spazio espositivo noto come Octagon. La mostra esplora i rapporti di produzione tra l'arte americana della costa occidentale e l'arte italiana e la profonda storia dell'arte, del design e dell'architettura in Italia. Come nel 2019 l'importanza di Milano risuona in modo specifico con l'artista.

OCTAGON x Maroncelli 12
La terra piatta è la dimensione lirica
di un luogo come se regredire fosse inventare.
Con Alessandro Agudio, Steven Baldi,
Frank Benson, Lupo Borgonovo, Costanza Candeloro,
Jenni Crain, Ava Kaufman, Matt Keegan, Aidan Koch,
Mary Manning, Beatrice Marchi, Jacopo Mazzetti,
Monique Mouton, Sanou Oumar, Diego Perrone,
Jacob Robichaux, Lisa Rampilli, Margherita Raso,
Andrea Romano, Andrea Sala, Asha Schechter.

Curatori: Matt Paweski & Jacopo Mazzetti

.Opening dalle 17.30 alle 21.30

L'artista Matt Paweski e il curatore dello spazio Jacopo Mazzetti collaborano per organizzare una mostra collettiva di artisti americani e italiani, molti dei quali presentati a Milano per la prima volta.

SABATO

06

04

ARCHIVIO VINCENZO AGNETTI
Vincenzo Agnetti Memoria e Dimenticanza
Curatore: Guido Barbato (Archivio Agnetti)

.Apertura straordinaria
dalle 10.30 alle 19.00

Per la settimana dell’arte 2019 l’Archivio Vincenzo Agnetti presenta il nuovo allestimento Memoria e Dimenticanza, una polarità alla radice di molte opere di Agnetti ed elemento essenziale nella tessitura del suo discorso artistico e critico.Dimenticare a memoria è un paradosso che per Agnetti significa assimilazione e trasformazione più o meno consapevole dell’esperienza e della conoscenza in qualcosa d’altro, non è cancellazione bensì si riferisce a quegli aspetti del negativo che sono la parte vitale, l’energia del nostro operare. Al centro dell’allestimento l’iconico Libro dimenticato a memoria attorno ad esso, al piano terra, ruotano opere che declinano questo concetto attraverso media diversi - il feltro, la bachelite, la carta - quasi a sottolineare come il mezzo sia in grado di creare suggestioni differenti. Al piano superiore il concetto si dilata, memoria, dimenticanza, assenza, diventano prospettive sulla nostra esistenza e sulla storia.

Assab One
1+1+1/2019. Andrea Branzi, Chiaki Maki,
Andrea Mastrovito

Curatori: Elena Quarestani, Marco Sammicheli

.Apertura al pubblico
dalle 15.00 alle 19.00
Visite guidate alle 16.00, 17.00 e 18.00
(info e prenotazione
a info@assab-one.org)

Terza edizione del format che, in occasione di Miart e del Salone del Mobile, indaga le relazioni tra arte, architettura e design nella pratica di tre autori. Un architetto, un artista e una texstile designer sono invitati a realizzare installazioni e lavori site specific nei suggestivi spazi di Assab One ex azienda grafica nel quartiere più internazionale di Milano, abitato da molte nuove realtà creative.

FM Centro per l’Arte
Contemporanea

Il Soggetto Imprevisto.
1978 Arte e Femminismo in Italia

Curatori: Marco Scotini, Raffaella Perna

.Apertura straordinaria gratuita
dalle 11.00 alle 22.00

La mostra propone per la prima volta un'indagine ad ampio raggio e una ricostruzione puntuale dei rapporti tra arti visive e movimento femminista in Italia, individuando nel 1978 l’anno catalizzatore di tutte le energie in campo (non solo in Italia), ponendo in crisi dunque la lettura storico-critica consolidata che relega le artiste in una posizione di marginalità. La scelta delle opere presentate cade su lavori volti a demistificare gli stereotipi di genere e a riflettere sul ruolo della donna nella società e nella cultura del tardo capitalismo.

Fondazione Adolfo Pini
Carlos Amorales
Curatore: Gabi Scardi

.Apertura straordinaria
dalle 11.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 18.00

L’interesse di Carlos Amorales si focalizza sui codici linguistici, sulle forme di narrazione non lineari e sui possibili slittamenti di senso tra immagini dedotte da ambiti diversi.
Per la Fondazione Adolfo Pini l’artista prosegue l’indagine sulle possibilità e sui limiti della comunicazione e dei sistemi linguistici contemporanei sviluppando un nucleo di disegni e di installazioni site-specific. Creature ermafrodite, in costante mutamento come il fenomeno dei meme virali di Internet, dai quali derivano, diventano figure archetipiche; al contempo futuristiche e arcaiche. Seppur sembrino emergere da un regno parallelo, queste opere sono profondamente connesse al mondo reale, alle dinamiche della società di oggi e di domani, e alle sue distopie.

Fondazione Arnaldo Pomodoro
PROJECT ROOM #10
Sophia Al-Maria. Mirror Cookie

Curatore: Cloé Perrone

.Apertura straordinaria
dalle 11.00 alle 13.00
e dalle 14.00 alle 19.00

Al Maria presenta Mirror Cookie, un’installazione immersiva composta da un video appoggiato su un boudoir in una stanza circondata da 24 specchi. Attraverso il personaggio di Bai Ling, attrice Cinese-Americana, l’artista esplora il ruolo di una veterana sopravvissuta all’industria misogina del cinema Hollywoodiano. Il video raccoglie una serie di monologhi sconnessi, i “cookies”, che l’attrice scrive e ripete davanti allo specchio come pratica di auto-stima. L’effetto ricercato è quello di forzare il visitatore a specchiarsi in questo esercizio di auto-valorizzazione.

Fondazione Carriero
Lygia Pape
Curatore: Francesco Stocchi

.Apertura straordinaria
fino alle 20.00

L’intento con cui ci si avvicina all’opera di Lygia Pape non è quello di proporre una retrospettiva, ma presentare il lavoro dell’artista esaltandone l’eclettismo e la poliedricità. Seguendo l’architettura della Fondazione, il viaggio nel mondo di Lygia Pape si articola in diversi ambienti, ciascuno deputato all’approfondimento della multiformità della sua ricerca.

Fondazione ICA Milano
Hans Josephsohn
Curatore: Alberto Salvadori
Galleria dell’Ariete
Una storia documentaria.

Curatore: Caterina Toschi

.Apertura straordinaria
dalle 12.00 alle 21.00
visite guidate su appuntamento
office@icamilano.it

Prima mostra personale di Hans Josephsohn, uno dei grandi scultori della seconda metà del '900.

Fondazione Prada, Milano
Lizzie Fitch | Ryan Trecartin: Whether Line

.Ingresso gratuito
dalle 19.00 alle 21.00

Commissionato da Fondazione Prada per la sua sede di Milano, “Whether Line”, il progetto multimediale di grandi dimensioni realizzato da Lizzie Fitch (USA, 1981) e Ryan Trecartin (USA, 1981) rappresenta il primo risultato di un processo creativo, intrapreso dalla fine del 2016, attraverso il quale i due artisti indagano il concetto di “nuova” terra promessa e l’instabilità intrinseca all’appropriazione territoriale. Concepita per il Podium, il Deposito e gli spazi esterni della fondazione, la mostra si presenta come un intervento immersivo in cui i visitatori si muovono tra strutture che suggeriscono sia azione che contenimento.

Fondazione Stelline
L’Ultima Cena dopo Leonardo
Curatore: Demetrio Paparoni

.Ingresso gratuito
dalle 19.00 alle 21.00

In occasione delle celebrazioni dei 500anni di Leonardo da Vinci nel 2019, la Fondazione Stelline ha ideato e sviluppato un progetto inedito per una grande mostra internazionale, che ripercorra la storia delle Stelline profondamente legata a Leonardo, non solo per la sua posizione strategica, ma anche perché Andy Wharol ha realizzato proprio alle Stelline nel 1987 la sua ultima serie The Last Supper come omaggio al Cenacolo ospitato in Santa Maria delle Grazie, di fronte alla nostra prestigiosa sede. Leonardo continua a influenzare l’arte contemporanea, come dimostrano gli artisti, di diversa tradizione culturale, invitati a rileggere la contemporaneità dell’Ultima Cena, il dipinto più sacro e iconico della nostra cultura. La mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo”, a cura di Demetrio Paparoni, uno dei più autorevoli critici, prevede la presenza di importanti artisti, protagonisti della scena contemporanea - Wang Guangyi, Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Yue Minjun e Nicola Samorì - in uno scambio dialettico tra oriente e occidente.

Gallerie d’Italia – Piazza Scala
Prospettiva Arte Contemporanea.
La Collezione di Fondazione Fiera Milano

e visita alla collezione permanente

.Ingresso ridotto
dalle 17.00 alle 19.00;
quattro visite guidate gratuite

Progetto espositivo a cura di Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Dal 2012 Fondazione Fiera Milano attraverso il proprio fondo acquisisce a Miart le opere d’arte con cui, anno dopo anno, sta costituendo la propria collezione, collocata nella sede di Fondazione, la storica Palazzina degli Orafi in largo Domodossola a Milano.
Una collezione impreziosita anche dalle opere che nel 2017 Fondazione ha acquisito dall’Associazione “Amici di Miart. La selezione delle opere d’arte esposte alle Gallerie d’Italia, 43 su un totale delle oltre 70 che compongono l’intera collezione, è stata realizzata per evidenziare la diversità di linguaggi e di materiali oltre al carattere internazionale delle opere acquisite negli anni.

FONDAZIONE FURLA
c/o Terrazza Triennale

Book Launch: Haegue Yang.
Anthology 2006–2018. Tightrope Walking and Its
Wordless Shadow

a cura di Bruna Roccasalva
Breakfast e talk con Haegue Yang e
Bruna Roccasalva

.dalle 10.00 alle 11.30
ingresso gratuito con prenotazione
obbligatoria (www.fondazionefurla.org)

L’artista Haegue Yang e Bruna Roccasalva introdurranno nel corso di una conversazione i contenuti e la genesi di questa antologia riccamente illustrata che raccoglie per la prima volta in un unico volume i testi più significativi sul lavoro di Yang, scritti da importanti curatori e critici internazionali. Il volume, pubblicato da Skira editore in occasione della recente mostra personale dell'artista coreana Tightrope Walking and Its Wordless Shadow organizzata da Fondazione Furla e Triennale di Milano, è un prezioso strumento di studio e di approfondimento che va al di là della documentazione del progetto espositivo.

Pirelli HangarBicocca
Sheela Gowda Remains
Curatori: Nuria Enguita, Lucia Aspesi

.Passeggiata in mostra con Sheela Gowda
e Jessica Morgan, direttrice della
DIA Art Foundation di New York alle 11.00

Per la prima volta in Italia viene dedicata una mostra personale a una delle maggiori esponenti dell’arte contemporanea in India, la cui pratica spazia dal disegno, alla scultura, a installazioni su larga scala. Il progetto espositivo presenterà, oltre ad una nuova produzione, opere realizzate dal 1996 ad oggi, caratterizzate da una forte dimensione spaziale e dall’uso di un’ampia varietà di materiali.

Museo del Novecento
Renata Boero. Kromo-Kronos
Curatori: Anna Daneri, Iolanda Ratti

.Ingresso gratuito
per tutta la giornata
alla collezione del Museo
e alle mostre in corso
offerto da Banca Generali

L’esposizione propone una rilettura critica del lavoro seminale di Renata Boero, artista genovese attiva nella scena internazionale a partire dagli anni '60, a partire dai noti “Cromogrammi”, opere realizzate sperimentando pigmenti naturali ed elementi organici, che nelle varie declinazioni espresse dalle serie dei “Fiori di carta” e dalle più recenti “Germinazioni” sono intesi come centro ideale della ricerca dell’artista. La mostra è completata da un ampio apparato documentale e bibliografico.

Luce Movimento.
Il Cinema Sperimentale di Marinella Pirelli

Curatori: Lucia Aspesi, Iolanda Ratti

.Ingresso gratuito
per tutta la giornata
alla collezione del Museo
e alle mostre in corso
offerto da Banca Generali

Il Museo del Novecento presenta la prima antologica dedicata a Marinella Pirelli (1925-2009), artista attiva in Italia a partire dal Secondo Dopoguerra. La mostra intende presentare e ricontestualizzare nel panorama artistico nazionale e internazionale la poliedrica attività della Pirelli fino agli anni Settanta, periodo in cui, oltre a portare avanti una singolare ricerca pittorica e grafica, l’artista raggiunse risultati originali e pioneristici nell’ambito del cinema sperimentale.

Focus Collezione Acacia: Paola Pivi
Curatore: Gemma De Angelis Testa

.Ingresso gratuito
per tutta la giornata
alla collezione del Museo
e alle mostre in corso
offerto da Banca Generali

In occasione di miart 2019 il Museo del Novecento e ACACIA - Associazione Amici Arte Contemporanea Italia- presentano un focus dedicato all’artista Paola Pivi. Una mostra che espone l’opera Senza titolo (2007), appartenente alla collezione ACACIA donata alla sede museale nel 2015, insieme ad un’accurata selezione di opere rappresentative della poetica dell’artista e provenienti dalle collezioni private dei soci ACACIA.

Palazzo Reale
Antonello da Messina.
Curatore: Giovanni Carlo Federico Villa

.Ingresso ridotto dalle 19.00 e
2 visite guidate gratuite
su prenotazione
(dalle 19.30 e alle 21.00)
Info prenotazioni dal 18 marzo
www.palazzorealemilano.it

La mostra nasce con l’intento di indagare l’arte di Antonello da Messina con uno sguardo analitico, preciso, capace di mettere a fuoco ogni singolo tratto della sua tecnica senza eguali. Per questo motivo, accanto alle opere di Antonello, sono esposti i taccuini di Giovan Battista Cavalcaselle, critico che – per primo – ha ricostruito il catalogo dell’artista siciliano.

Jean Auguste Dominique Ingres
La vita artistica al tempo di Napoleone

Curatore: Florence Viguier-Dutheil

.Ingresso ridotto dalle 19.00 e
2 visite guidate gratuite
su prenotazione
(dalle 19.30 e alle 21.00)
Info prenotazioni dal 18 marzo
www.palazzorealemilano.it

La mostra mette in luce per la prima volta la modernità della produzione artistica di Ingres, nel contesto culturale europeo tra il 1780 e il 1820, con una particolare attenzione al ruolo fondamentale che ha rivestito Milano, uno dei centri più importanti dell’Europa Napoleonica. Emerge così la portata rivoluzionaria del pittore delle odalische, realista e manierista al tempo stesso, affascinante tanto per le sue esagerazioni espressive che per il suo gusto del vero.

Il meraviglioso mondo della natura.
Una favola tra arte, mito e scienza.

Curatori: Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa

.Ingresso ridotto dalle 19.00 e
2 visite guidate gratuite
su prenotazione
(dalle 19.30 e alle 21.00)
Info prenotazioni dal 18 marzo
www.palazzorealemilano.it

Organizzata in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da vinci, l’esposizione affronta, per casi esemplari, come la rappresentazione della natura in Lombardia sia cambiata anche grazie ai soggiorni milanesi dell’artista. La mostra comprende opere d’arte che, in uno spettacolare allestimento, dialogano con reperti naturalistici provenienti dal Museo di Storia Naturale di Milano.

‘De-Coding. Alcantara nelle Sale degli Arazzi’
Curatori: Domitilla Dardi, Angela Rui

.2 visite guidate gratuite
alle 19.30 e alle 21.00
su prenotazione: events@alcantara.com
entro giovedì 4 aprile

Quando non esisteva comunicazione mediatica su larga scala, la forma di espressione più utilizzata è stata nei secoli quella del linguaggio figurativo. Il quinto appuntamento della collaborazione fra Palazzo Reale e Alcantara, offre spunti per valutazioni sul presente: la decorazione, aggiornata a spazio e media reali e virtuali, è ancora in grado di codificare i valori del nostro tempo come lo è stata in passato? La sfida viene lanciata a quattro autori del nostro tempo, chiamati a intervenire site-specific riflettendo su questi e altri possibili interrogativi attraverso l’utilizzo e la manipolazione di Alcantara, materiale ottimale per la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi.

PAC Padiglione d’Arte
Contemporanea

Anna Maria Maiolino
O AMOR SE FAZ REVOLUCIONÁRIO

Curatore: Diego Sileo

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30
con ingresso ridotto dalle 18.00

Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni ‘70 e ’80 – anna Maria Maiolino, italiana d’origine e brasiliana di adozione, realizza opere ricche di energia vitale. Attraverso performance, sculture, video, fotografie e disegni l’artista indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, al confine tra fisicità umana e sfera intima e spirituale. Al PAC l’artista realizzerà un’installazione site specific e una nuova performance.

Palazzo Dugnani
Hypervisuality. Making the invisible visible.
Moving images from the Wemhöner Collection

Curatore: Philipp Bollmann

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30

In collaborazione con il Comune di Milano, la Collezione Wemhöner presenta film e video arte nel prestigioso Palazzo Dugnani. Il curatore Philipp Bollmann combina diverse opere dei principali artisti contemporanei: Julian Rosefeldt, Masbedo e Yang Fudong. Tutte le opere esposte si occupano di prospettive temporali diverse, che possono darci una migliore comprensione del presente.

Triennale Teatro dell’Arte
mk. Parete Nord

.Performance dalle 20.00
(ingresso a pagamento)

MEGA
Christodoulos Panayiotou
Exhibition/Performance/Book Lauch

.Apertura straordinaria
dalle 11.00 alle 18.00.
Brunch dalle 11.00 alle 15.00

Una mostra basata sull'idea di relazione tra opere d'arte e luoghi abitati. L’intero progetto è sviluppato durante la normale programmazione di MEGA e delle persone che vi lavorano, in una sorta di performance continua. Per questo progetto Christodoulos Panayiotou coinvolge alcuni artigiani di Murano, specializzati nell'antica pratica del vetro soffiato.

DOMENICA

07

04

Acquario civico
Teresa Maresca. Song of Myself
Curatore: Raffaella Resch

.Song of Myself, reading
per Walt Whitman
ingresso gratuito alle 11.00

La retrospettiva raccoglie alcuni cicli dell’artista ispirati alla meditazione sulla natura, con uno stile vicino all’espressionismo dei Neue Wilden (Nuovi selvaggi) e dai contenuti fortemente radicati nel pensiero trascendentalista americano. La poesia di Walt Whitman è il riferimento più diretto per la serie pittorica di Song of Myself, con una selezione di altre opere recenti e video.

ARCHIVIO VINCENZO AGNETTI
Vincenzo Agnetti Memoria e Dimenticanza
Curatore: Guido Barbato (Archivio Agnetti)

.Apertura straordinaria
dalle 10.30 alle 19.00

Per la settimana dell’arte 2019 l’Archivio Vincenzo Agnetti presenta il nuovo allestimento Memoria e Dimenticanza, una polarità alla radice di molte opere di Agnetti ed elemento essenziale nella tessitura del suo discorso artistico e critico.Dimenticare a memoria è un paradosso che per Agnetti significa assimilazione e trasformazione più o meno consapevole dell’esperienza e della conoscenza in qualcosa d’altro, non è cancellazione bensì si riferisce a quegli aspetti del negativo che sono la parte vitale, l’energia del nostro operare. Al centro dell’allestimento l’iconico Libro dimenticato a memoria attorno ad esso, al piano terra, ruotano opere che declinano questo concetto attraverso media diversi - il feltro, la bachelite, la carta - quasi a sottolineare come il mezzo sia in grado di creare suggestioni differenti. Al piano superiore il concetto si dilata, memoria, dimenticanza, assenza, diventano prospettive sulla nostra esistenza e sulla storia.

Assab One
1+1+1/2019. Andrea Branzi, Chiaki Maki,
Andrea Mastrovito

Curatori: Elena Quarestani, Marco Sammicheli

.Apertura al pubblico
dalle 15.00 alle 19.00
Visite guidate alle 16.00, 17.00 e 18.00
(info e prenotazione
a info@assab-one.org)

Terza edizione del format che, in occasione di Miart e del Salone del Mobile, indaga le relazioni tra arte, architettura e design nella pratica di tre autori. Un architetto, un artista e una texstile designer sono invitati a realizzare installazioni e lavori site specific nei suggestivi spazi di Assab One ex azienda grafica nel quartiere più internazionale di Milano, abitato da molte nuove realtà creative.

Citylife
ARTLINE (in progress)
Curatore: Roberto Pinto

.Passeggiata nel Parco
delle Sculture dalle 12.00

FM Centro per l’Arte
Contemporanea

Il Soggetto Imprevisto. 1978 Arte
e Femminismo in Italia

Curatori: Marco Scotini, Raffaella Perna

.Apertura straordinaria
gratuita dalle 11.00 alle 19.00

La mostra propone per la prima volta un'indagine ad ampio raggio e una ricostruzione puntuale dei rapporti tra arti visive e movimento femminista in Italia, individuando nel 1978 l’anno catalizzatore di tutte le energie in campo (non solo in Italia), ponendo in crisi dunque la lettura storico-critica consolidata che relega le artiste in una posizione di marginalità. La scelta delle opere presentate cade su lavori volti a demistificare gli stereotipi di genere e a riflettere sul ruolo della donna nella società e nella cultura del tardo capitalismo.

Fondazione Adolfo Pini
Carlos Amorales L’ORA DANNATA
Curatore: Gabi Scardi

.Apertura straordinaria
dalle 11.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 18.00

L’interesse di Carlos Amorales si focalizza sui codici linguistici, sulle forme di narrazione non lineari e sui possibili slittamenti di senso tra immagini dedotte da ambiti diversi.
Per la Fondazione Adolfo Pini l’artista prosegue l’indagine sulle possibilità e sui limiti della comunicazione e dei sistemi linguistici contemporanei sviluppando un nucleo di disegni e di installazioni site-specific. Creature ermafrodite, in costante mutamento come il fenomeno dei meme virali di Internet, dai quali derivano, diventano figure archetipiche; al contempo futuristiche e arcaiche. Seppur sembrino emergere da un regno parallelo, queste opere sono profondamente connesse al mondo reale, alle dinamiche della società di oggi e di domani, e alle sue distopie.

Fondazione Arnaldo Pomodoro
PROJECT ROOM #10
Sophia Al-Maria. Mirror Cookie

Curatore: Cloé Perrone

.Apertura straordinaria
dalle 11.00 alle 13.00
e dalle 14.00 alle 19.00

Al Maria presenta Mirror Cookie, un’installazione immersiva composta da un video appoggiato su un boudoir in una stanza circondata da 24 specchi. Attraverso il personaggio di Bai Ling, attrice Cinese-Americana, l’artista esplora il ruolo di una veterana sopravvissuta all’industria misogina del cinema Hollywoodiano. Il video raccoglie una serie di monologhi sconnessi, i “cookies”, che l’attrice scrive e ripete davanti allo specchio come pratica di auto-stima. L’effetto ricercato è quello di forzare il visitatore a specchiarsi in questo esercizio di auto-valorizzazione.

Fondazione Carriero
Lygia Pape
Curatore: Francesco Stocchi

.Apertura straordinaria
fino alle 20.00

L’intento con cui ci si avvicina all’opera di Lygia Pape non è quello di proporre una retrospettiva, ma presentare il lavoro dell’artista esaltandone l’eclettismo e la poliedricità. Seguendo l’architettura della Fondazione, il viaggio nel mondo di Lygia Pape si articola in diversi ambienti, ciascuno deputato all’approfondimento della multiformità della sua ricerca.

Fondazione ICA Milano
Hans Josephsohn
Curatore: Alberto Salvadori
Galleria dell’Ariete
Una storia documentaria.

Curatore: Caterina Toschi

.Apertura straordinaria
dalle 12.00 alle 21.00
visite guidate su appuntamento
office@icamilano.it

Prima mostra personale di Hans Josephsohn, uno dei grandi scultori della seconda metà del '900.

Fondazione Stelline
L’Ultima Cena dopo Leonardo
Curatore: Demetrio Paparoni

.Ingresso ridotto

In occasione delle celebrazioni dei 500anni di Leonardo da Vinci nel 2019, la Fondazione Stelline ha ideato e sviluppato un progetto inedito per una grande mostra internazionale, che ripercorra la storia delle Stelline profondamente legata a Leonardo, non solo per la sua posizione strategica, ma anche perché Andy Wharol ha realizzato proprio alle Stelline nel 1987 la sua ultima serie The Last Supper come omaggio al Cenacolo ospitato in Santa Maria delle Grazie, di fronte alla nostra prestigiosa sede. Leonardo continua a influenzare l’arte contemporanea, come dimostrano gli artisti, di diversa tradizione culturale, invitati a rileggere la contemporaneità dell’Ultima Cena, il dipinto più sacro e iconico della nostra cultura. La mostra “L’Ultima Cena dopo Leonardo”, a cura di Demetrio Paparoni, uno dei più autorevoli critici, prevede la presenza di importanti artisti, protagonisti della scena contemporanea - Wang Guangyi, Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Yue Minjun e Nicola Samorì - in uno scambio dialettico tra oriente e occidente.

Gallerie d’Italia – Piazza Scala
Prospettiva Arte Contemporanea.
La Collezione di Fondazione Fiera Milano

e visita alla collezione permanente

.Visite guidate gratuite
alle 18.00
(prenotazione consigliata
ingresso alla mostra a pagamento)

Progetto espositivo a cura di Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Dal 2012 Fondazione Fiera Milano attraverso il proprio fondo acquisisce a Miart le opere d’arte con cui, anno dopo anno, sta costituendo la propria collezione, collocata nella sede di Fondazione, la storica Palazzina degli Orafi in largo Domodossola a Milano.
Una collezione impreziosita anche dalle opere che nel 2017 Fondazione ha acquisito dall’Associazione “Amici di Miart. La selezione delle opere d’arte esposte alle Gallerie d’Italia, 43 su un totale delle oltre 70 che compongono l’intera collezione, è stata realizzata per evidenziare la diversità di linguaggi e di materiali oltre al carattere internazionale delle opere acquisite negli anni.

PAC Padiglione d’Arte
Contemporanea

Anna Maria Maiolino
O AMOR SE FAZ REVOLUCIONÁRIO

Curatore: Diego Sileo

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30
con ingresso ridotto dalle 18.00
Visita guidata gratuita con il
curatore alle 18.00

Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni ‘70 e ’80 – anna Maria Maiolino, italiana d’origine e brasiliana di adozione, realizza opere ricche di energia vitale. Attraverso performance, sculture, video, fotografie e disegni l’artista indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, al confine tra fisicità umana e sfera intima e spirituale. Al PAC l’artista realizzerà un’installazione site specific e una nuova performance.

Palazzo Dugnani
Hypervisuality. Making the invisible visible.
Moving images from the Wemhöner Collection

Curatore: Philipp Bollmann

.Apertura prolungata
dalle 9.30 alle 22.30

In collaborazione con il Comune di Milano, la Collezione Wemhöner presenta film e video arte nel prestigioso Palazzo Dugnani. Il curatore Philipp Bollmann combina diverse opere dei principali artisti contemporanei: Julian Rosefeldt, Masbedo e Yang Fudong. Tutte le opere esposte si occupano di prospettive temporali diverse, che possono darci una migliore comprensione del presente.